RICOSTRUZIONE DEL PASSATO: RESTAURO VIRTUALE IN ARCHEOLOGIA

La pubblicazione è un manuale, una sorta di guida che passo dopo passo vuole condurre il lettore ad una corretta comprensione e applicazione del restauro virtuale.

Lo sviluppo delle tecnologie informatiche avvenuto negli ultimi due decenni ha portato alla nascita di nuove discipline, caratterizzate dalla coniugazione di attività e metodologie di ricerca proprie delle hard sciences con quelle più tradizionali di estrazione umanistica: il Restauro Virtuale.

Il Restauro Virtuale è la disciplina che rappresenta l’insieme delle metodologie informatiche integrate di Computer Graphics, sia bidimensionali che tridimensionali, finalizzate alla restituzione di un bene archeologico, architettonico o artistico nella sua completa, o quasi, integrità.

Il Restauro Virtuale può essere suddiviso in due filoni principali: la restituzione in 3D, basata sull’elaborazione di modelli tridimensionali, applicabile ad architetture, sculture, stucchi, reperti fittili o mobili, e la restituzione in 2D, fondata sull’immagine digitale (Image Based Processing) alla quale si possono ascrivere le pitture murarie (ma anche su tela o legno), i mosaici, i documenti e i materiali librari.

Il volume illustra il Restauro Virtuale delle superfici pittoriche e musive con numerosi casi studio attraverso i quali vengono illustrate tutte le tecniche necessarie, dal rilievo alla rappresentazione delle superfici decorate, dalle integrazioni delle lacune alla ricostruzione iconografica, seguendo i principi, i metodi e le regole del restauro reale, secondo l’assioma “restauro fisico per conservare e restauro virtuale per valorizzare: una metodologia in evoluzione”.

Fonti: http://www.arte.it/calendario-arte/roma/mostra-ricostruzione-del-passato-restauro-virtuale-in-archeologia-presentazione-50325